fbevnts Diario di una bambina inutile - Alfonsina Storni - Edicola Ediciones - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Diario di una bambina inutile

Diario di una bambina inutile
Titolo Diario di una bambina inutile
Autore
Traduttore
Argomento Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica
Editore Edicola Ediciones
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 132
Pubblicazione 2025
ISBN 9791281860056
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Famosa in tutto il mondo per le sue poesie, Alfonsina Storni è stata anche una prolifica scrittrice di prosa. Tra il 1919 e il 1921 ha pubblicato le sue cronache - brevi saggi di giornalismo narrativo - nella rivista «La Nota» e nel prestigioso quotidiano conservatore «La Nación», occupando lo spazio addomesticato delle rubriche femminili per parlare in modo nuovo per sé e per tutte le donne. In quegli articoli, stupefacenti per l'attualità dei temi, la raffinatezza del pensiero e l'ironia della penna, Storni mette in discussione le rappresentazioni canoniche del femminile e del maschile, dall'abbigliamento al matrimonio, dalla politica alla vita quotidiana, ridicolizzando con meticolosa precisione le idee e le pratiche dominanti. Dalla sua analisi della condizione femminile, prende forma una vera e propria dissezione delle convenzioni sociali, una presa di posizione contro forme di oppressione più o meno velate, un'incendiaria rivendicazione dei diritti civili e una denuncia tagliente dell'ipocrisia borghese. "Diario di una bambina inutile" raccoglie, in una selezione inedita, il meglio delle cronache di Alfonsina Storni, preziosi esempi di lucidità, coraggio e provocazione. Alfonsina Storni si suicidò il 25 ottobre 1938 gettandosi in mare da una scogliera di Mar del Plata. Si dice abbia perso una scarpa prima di saltare, un mocassino, simbolo tragico della sua modernità. Era nata nel 1892 in Canton Ticino e nel 1896 era emigrata in Argentina con la famiglia. Maestra, poetessa, cronista, autrice di opere teatrali, madre nubile, immigrata e militante socialista, è stata fino alla fine un emblema di autodeterminazione: consumata da un tumore ha scelto ancora una volta la libertà, decidendo come e quando congedarsi dalla vita. Nel farlo si è consegnata, consapevole o meno, alla leggenda. 
 

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