fbevnts Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità - Antonio Prete - Bollati Boringhieri - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità

Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità
Titolo Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità
Autore
Argomento Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica
Collana Nuova Cultura - Introduzioni
Editore Bollati Boringhieri
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 274
Pubblicazione 2016
ISBN 9788833928098
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Dentro di noi custodiamo un cielo nascosto, uno spazio-tempo altrettanto abissale dell'universo che ci sovrasta. Come è accaduto alla volta stellata, gli interni d'anima hanno attratto cosmografi fin dall'antichità: filosofi, scrittori, teologi e poeti hanno scrutato, contemplato, decifrato, versato in parole "fantasticanti e conoscitive" ogni transito di pensieri, ogni orbita di passioni, ogni ellissi del desiderio. Si è via via affinata una lingua per dire la mobilità dell'io e il teatro degli affetti, e si è scoperto nelle profondità della mente il punto di maggiore consonanza con il ritmo vivente del mondo. Questa pienezza di raffigurazione e il suo stesso oggetto - la vita interiore, concentrata nelle proprie fantasmagorie, ma anche persa in lontananze e silenzi siderali - rischiano oggi di smarrirsi, vittime dello spossessa mento di sé indotto dalla seduzione della vicinanza virtuale e dal frastuono della comunicazione. In controtendenza rispetto ai tempi, Antonio Prete compie qui un prezioso gesto di restituzione. Mette la sua maestria di comparatista al servizio di una materia sconfinata, prelevandovi con levità figure tematiche e passaggi salienti, da Agostino a Joyce, da Montaigne a Proust a Calvino, e cedendo spesso il passo agli amatissimi Leopardi e Baudelaire. Sono tutti loro, insieme con gli artisti che nell'autoritratto hanno sfidato l'irrappresentabile, a costruire idealmente una "grammatica dell'interiorità".
 

Biografia dell'autore

Antonio Prete

Antonio Prete ha insegnato Letterature comparate presso l’Università di Siena. È autore di saggi (Nostalgia. Storia di un sentimento, 1992, Il deserto e il fiore. Leggendo Leopardi, 2004, I fiori di Baudelaire. L’infinito nelle strade, 2007), narrazioni (Trenta gradi all’ombra, 2004, L’ordine animale delle cose, 2008), poesie (Menhir, 2007, Se la pietra fiorisce, 2012). Ha tradotto I fiori del male di Baudelaire (2003). Presso Bollati Boringhieri sono usciti Trattato della lontananza (2008) e All’ombra dell’altra lingua. Per una poetica della traduzione (2011).

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