Perché state a guardare il cielo? (...) Allora tornarono a Gerusalemme (?) assidui e concordi nella preghiera (Atti 1,11.12.14). L'ascensione al cielo di Gesù svela il mistero dell'uomo. Noi sappiamo da dove viene perché vediamo dove va: viene dal Padre e a lui ritorna. La nostra vita non è sospesa nel nulla: Dio è nostro principio e fine. Con l'ascensione Gesù scompare. Ma non ci lascia orfani. Ci apre la via del ritorno a casa. Per l'evangelista Luca la storia dura due giorni. Il primo inizia con Adamo che fuggì da Dio e termina con Gesù, il nuovo Adamo che torna al Padre. Lui è il Figlio unigenito che, diventato uomo, si è fatto primogenito di molti fratelli. Con lui, dopo lungo travaglio, il capo è uscito alla luce. Il secondo giorno abbraccia il seguito di tutta la storia: è la nascita progressiva del suo corpo, costituito da tutti gli uomini, suoi fratelli. La sua ascensione è un vortice che ci risucchia con lui nella gloria. Luca ripete quattro volte che i discepoli tengono gli occhi fissi al cielo. Guardano lì perché lì sta colui che li ama. Dove è il tesoro, lì è anche il cuore. "Ognuno va dove già sta il suo cuore; se non ha desideri, resta immobile, come un morto. Guardare in alto, verso le stelle, ci orienta sulla terra. Non è cordone ombelicale che lega, ma bussola che fa camminare in libertà" (S. Fausti).
Atti degli Apostoli. Vol. 1: Capitoli 1-9.
| Titolo | Atti degli Apostoli. Vol. 1: Capitoli 1-9. |
| Sottotitolo | Capitoli 1-9 |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Lettura pastorale della Bibbia |
| Editore | Edb |
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| Pagine | 384 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788810211342 |
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