Le fondamentali questioni del secolo, gli echi di eventi nazionali e europei, le aspre polemiche e la strenua lotta per le proprie idee e ideali, sono una vivida testimonianza della vivace partecipazione di Dostoevskij ai tumulti della sua epoca, come traspare dalle pagine dei Quaderni e taccuini inediti, pubblicati nella "vecchia" Unione Sovietica nel 1971 e qui tradotti dal russo e presentati dopo molti anni dalla loro apparizione. Per comprendere Dostoevskij è fondamentale conoscere i conflitti ideologici e personali dai quali lo scrittore discende: il segreto del suo genio sta nell'eccezionale capacità di assimilare idee contraddittorie e di evocare le aspirazioni più recondite dell'anima russa. Perennemente alla ricerca di una sintesi del pensiero russo e animato dall'ideale messianico del cristianesimo universale, Dostoevskij è al centro di un conflitto drammatico e irriducibile. I materiali qui presentati rispecchiano due decenni della febbrile e incredibile attività dello scrittore; egli si esprime con assoluta libertà ed è prodigo di notazioni e riferimenti autobiografici: queste pagine concorrono a creare una immagine dell'evoluzione personale e del cammino artistico del grande scrittore russo e "maestro della psiche", confermandosi come un profeta dei tempi moderni, molto più prossimo a noi di quanto non fosse ai suoi contemporanei.
Dostoevskij inedito. Quaderni e taccuini (1860-1881)
| Titolo | Dostoevskij inedito. Quaderni e taccuini (1860-1881) |
| Curatore | L. Dal Santo |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Il sogno di Gutenberg, 54 |
| Editore | Luni editrice |
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| Pagine | 720 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788879849210 |
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