Gli studi raccolti in questo volume, tutti inediti in italiano, testimoniano come, a partire dai primi anni Novanta, Giorgio Agamben occupi un ruolo centrale nello scenario filosofico contemporaneo. La ricezione della sua opera, già amplissima, è in costante crescita, e il suo pensiero è tra i più studiati e discussi in ambito internazionale. Se l'avvio del dibattito sulle sue tesi è stato innescato dal carattere espressamente politico dei primi scritti della serie "Homo sacer", l'attenzione si è poi gradualmente orientata verso uno studio strutturale dell'intera opera dell'autore, analizzando il nesso costitutivo tra le sue ricerche politiche e il suo tentativo di ripensare le categorie centrali dell'ontologia occidentale. In questo ambito, vengono qui individuate alcune tracce di ricerca, che articolano il libro in tre sezioni: «Potenza e linguaggio», «Stato di eccezione e dispositivi di governo», «Forma-di-vita, inoperosità e uso». In un'intervista rilasciata in Francia nel 2010, pubblicata in questo volume, Agamben invita a non considerare la sua indagine come un percorso o un procedere lineare: «Il termine - afferma - non è adatto, si dovrebbe parlare piuttosto di un va e vieni, O di una serie di digressioni e di détours». La presente raccolta tenta di descrivere questo «va e vieni» come un'oscillazione continua che verte tuttavia su temi ostinatamente ricorrenti, tesi ogni volta tra i poli dell'ontologia e della politica.
Giorgio Agamben. Ontologia e politica
| Titolo | Giorgio Agamben. Ontologia e politica |
| Curatore | V. Bonacci |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Saggi, 15 |
| Editore | Quodlibet |
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| Pagine | 571 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788822901385 |
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