Segni disarticolati, scomposti, distorti, che si accavallano gli uni sugli altri, talvolta parole discrete, talaltra espressioni sfacciate e oscene, occasionalmente semplici segni figurati di acceso realismo: gli antichi graffiti latini rompono non soltanto la "grammatica della lingua", ma anche la "grammatica della scrittura". Domina un'anarchia della disposizione che contesta continuamente programma, ordine e geometria delle iscrizioni pubbliche e private di rango istituzionale, restituendoci una letteratura marginale e straordinaria che nasceva nelle piazze, nei bordelli, nelle scuole, nelle osterie, nelle case private e negli edifici pubblici. Ne risulta un'immagine dell'antica Roma profondamente viva.
Graffiti latini
| Titolo | Graffiti latini |
| Curatori | L. Canali, G. Cavallo |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Bur classici greci e latini |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 1999 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788817172585 |
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