L'Italia, per quasi due millenni, è stato l'unico paese del continente europeo a intrattenere relazioni dirette o indirette con il vasto impero cinese. Attraverso il continente eurasiatico, governato per secoli dall'impero cinese in Oriente e da quello romano e poi cristiano in Occidente, viaggiarono merci e notizie accendendo fantasia e curiosità reciproche. Assai poco giunsero i cinesi dalle nostre parti e fummo soprattutto noi ad andare a trovarli, comunque loro riuscirono a sapere di noi e noi di loro. In Cina, nel Trecento, arrivarono i viaggiatori europei, quasi tutti italiani, così come lo erano i missionari cristiani alla corte mongola. Mentre in Europa Marco Polo faceva sognare l'Occidente, la Cina invece si appassionava solo per un maestoso cavallo nero giunto da Napoli. Furono in seguito i missionari gesuiti, anch'essi italiani, a far conoscere in Cina la nascente scienza rinascimentale, poi toccò alla letteratura e alla storia risorgimentale italiana alimentare la passione dei primi riformatori cinesi. Il volume racconta per la prima volta questa storia dal punto di vista degli studiosi cinesi: siamo noi l'oggetto di interesse e non loro, in una sorta di esotismo al contrario che rivela punti di vista sorprendenti sulle relazioni fra la Cina e l'Italia.
L'Italia vista dalla Cina. Storia dei rapporti culturali tra i due paesi
| Titolo | L'Italia vista dalla Cina. Storia dei rapporti culturali tra i due paesi |
| Curatori | F. Masini, X. Zhang |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Le gerle, 36 |
| Editore | L'Asino d'Oro |
| Formato |
|
| Pagine | 454 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788864437422 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


