Nell'Europa cristiana di antico regime, l'esecuzione capitale era un grande spettacolo pubblico destinato a educare il popolo col terrore delle pene e a edificarlo sul piano religioso. In esso la preoccupazione dominante era quella della conversione. Dal condannato ci si aspettava che si convertisse: e la conversione doveva essere manifestata pubblicamente con segni di pentimento, esibizione di sentimenti di lealtà e inviti ai presenti a non disobbedire alle leggi e a coltivare sentimenti religiosi. La conversione era una trasformazione profonda che al posto della figura esecrata e maledetta del criminale, del ribelle e dell'eretico doveva far apparire improvvisamente un pio cristiano pentito e pronto a scontare col suo sangue il male fatto per guadagnarsi il premio della vita eterna. Sull'intreccio tra conversione e mutamento di identità, che si manifesta in occasione delle esecuzioni capitali, questo volume, che raccoglie un seminario tenuto presso la Scuola Normale, getta luce nuova e originale.
Misericordie. Conversioni sotto il patibolo tra Medioevo ed età moderna
| Titolo | Misericordie. Conversioni sotto il patibolo tra Medioevo ed età moderna |
| Curatore | A. Prosperi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | SEMINARI E CONVEGNI, 11 |
| Editore | Scuola Normale Superiore |
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| Pagine | 621 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788876422263 |
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