Gran parte degli intellettuali italiani prese intensamente posizione sulla grande guerra e il confronto investì il terreno letterario e artistico non meno di quello politico. Crescente era infatti la consapevolezza, pur variamente e non di rado contraddittoriamente argomentata, che l'imminente guerra sarebbe stata una svolta epocale, la fine di un mondo. I termini stessi della discussione intellettuale prefigurarono le linee di un dibattito che si sarebbe misurato in seguito sulla fine dell'ordine politico, sociale, civile e culturale della vecchia Europa. È significativo che tali intuizioni e premonizioni fossero appunto di scrittori, artisti, poeti ben più che di politici e statisti. Il presente volume sintetizza alcune di queste voci nell'uno e nell'altro schieramento, interventisti o neutralisti, a partire naturalmente dalle posizioni espresse da Carlo Emilio Gadda nei suoi "Giornale di guerra e di prigionia" e "Taccuino di Caporetto".
Scrittori e trincee. La grande guerra degli intellettuali italiani
| Titolo | Scrittori e trincee. La grande guerra degli intellettuali italiani |
| Curatore | M. Brunazzi |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Laissez-passer, 47 |
| Editore | Seb27 |
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| Pagine | 98 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788898670239 |
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