"L'Autobiografia" fu inizialmente concepita da Pasternak come introduzione a una nuova raccolta di poesie inedite e disperse. Il racconto, formato da cinque capitoli e due conclusioni, inizia con la descrizione dell'infanzia nella vecchia Mosca di fine Ottocento e si conclude con una serie di ritratti di scrittori (Majakovskij, Esenin, Ehrenburg, Marina Cvetaeva) durante il periodo della rivoluzione. Nella prima conclusione, l'autore dichiara quali erano i suoi propositi e perché si è fermato agli anni venti: "Non intendevo scrivere la storia di un cinquantennio, basta quello che ho scritto a illuminare come, nella mia storia personale, la vita sia diventata creazione artistica, e come questa sia nata dal destino e dall'esperienza". Nella seconda conclusione, l'autore, amareggiato dalle polemiche suscitate in Urss dalla pubblicazione all'estero de "Il dottor Zivago", si scaglia contro la letteratura "vile e spudorata" del suo paese.
Autobiografia
| Titolo | Autobiografia |
| Autore | Boris Pasternak |
| Traduttore | S. D'Angelo |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Universale economica |
| Editore | Feltrinelli |
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| Pagine | 127 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788807819865 |
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