Scritta di getto nel 1912, "esplosione di tutti i contenuti psichici che non potevano trovar posto nelle strettoie opprimenti della psicologia freudiana e della sua visione del mondo", quest'opera non ha segnato soltanto il distacco di Jung dal suo maestro, ma è diventata per lui una specie di programma di lavoro da svolgere nei decenni successivi. Lo spunto del libro è dato dall'esame di "alcuni esempi di immaginazione inconscia creativa": lo scritto autobiografico di una giovane poetessa americana, indicata come Miss Miller. L'analisi di queste fantasie consente a Jung di cogliere straordinarie somiglianze tra mitologemi di varia origine, studiati con prodigiosa ampiezza di riferimenti culturali. Così facendo, Jung giunge ad ampliare il concetto freudiano di "libido", e a individuare quei funzionamenti della psiche collettiva che definirà "archetipici".
Simboli della trasformazione
| Titolo | Simboli della trasformazione |
| Autore | Carl Gustav Jung |
| Traduttore | R. Raho |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Universale Bollati Boringhieri-S. scient. |
| Editore | Bollati Boringhieri |
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| Pagine | 624 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788833923222 |
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