fbevnts Il ciclismo nel delitto - Cesare Lombroso - La vita felice - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Il ciclismo nel delitto

Il ciclismo nel delitto
Titolo Il ciclismo nel delitto
Sottotitolo A cura di Matteo Noja
Autore
Argomento Scienze Umane Antropologia
Collana La Coda di Paglia
Editore La vita felice
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 240
Pubblicazione 2013
ISBN 9788877994899
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Nel saggio che qui presentiamo, uscito sulla «Nuova Antologia» nel 1900, l’autore dell’Uomo delinquente argomenta con dovizia di particolari la pericolosità sociale della bicicletta. Essa infatti aumenta le cifre e le cause della criminalità; agevola le fughe e gli alibi di coloro che violano la legge; è motivo frequentissimo di furto e di appropriazioni indebite; può infine condurre anche all’omicidio.

Pure legandola alle attività criminali, però, Lombroso non può mancare di sottolineare nell’ultima parte di questo breve scritto anche le qualità indiscutibili della bicicletta.
Concludendo, egli infatti, scrive: «E se una satira arguta ha voluto mostrarci il cicloanthropos dell’avvenire come curvo, colle braccia atrofiche, e la schiena gibbosa, io amo invece poter dire che il cicloanthropos del secolo ventesimo soffrirà meno di nervi, sarà più robusto di muscoli dell’uomo del secolo ora trascorso. E così certamente per uno o due mali che il biciclo ci provoca, saranno dieci i beni che ci recherà in dono».

 

Introduzione e Vita di Lombroso

Il ciclismo nel delitto (edizione 1900)
Conclusione dell'edizione 1902

In appendice
Breve storia della bicicletta
Scrittori sul sellino
Bibliografia degli scritti di Cesare Lombroso (con 1539 schede bibliografiche)
 

Biografia dell'autore

Cesare Lombroso

CESARE LOMBROSO (1835-1909), fu in Italia il maggior rappresentante del positivismo evoluzionistico, di derivazione darwinista; fece importanti studi di antropologia, sulla clinica delle malattie mentali, sulle razze umane, sulle applicazioni statistiche alle malattie sociali e perfino sulla grafologia, lo spiritismo, la para psicologia, e sui rapporti tra politica e criminalità (Il delitto politico, L’antisemitismo e le scienze moderne). Attuava così alla fine del secolo atteggiamenti culturali che rimandano a Cattaneo e a Romagnosi. Si dichiarava socialista, umanista e pragmatico. Sono tutte posizioni che peseranno sulla valutazione che di questo studioso avrà la cultura d’inizio del XX secolo.

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