Viviamo in un'epoca di liberazioni fallite. Molte promesse di emancipazione si sono rovesciate, col tempo, in nuove forme di dominio. Più che formulare nuove speranze, conviene allora guardare ai fatti: attraverso quali passaggi e decisioni i movimenti nati per cambiare l'ordine esistente hanno finito per produrre effetti talvolta opposti alle loro intenzioni? Ripercorrendo la formazione del concetto di autonomia, dalle radici classiche alla filosofia moderna, Christoph Menke ne mette in luce l'ambivalenza: la libertà, quando si realizza, genera nuove abitudini e nuovi dispositivi di controllo. L'emancipazione appare così come un processo instabile, che altera gli equilibri esistenti e ridisegna le forme dell'organizzazione collettiva. Dall'analisi dell'Esodo alla serie tv Breaking Bad, passando per l'economia capitalistica e le religioni monoteiste, il libro mette alla prova questa tesi su terreni diversi, mostrando come ogni trasformazione incida sulle istituzioni, sui comportamenti e sulle modalità della convivenza. Ne emerge un'opera ambiziosa e provocatoria, destinata a ridefinire il lessico critico del presente.
Teoria della liberazione. Il divenire della libertà
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| Titolo | Teoria della liberazione. Il divenire della libertà |
| Autore | Christoph Menke |
| Curatore | G. Andreozzi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | I timoni |
| Editore | Castelvecchi |
| Formato |
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| Pagine | 576 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256148639 |
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