La "leggera" in linguaggio gergale è un mondo ai margini della legalità e della produttività, ma incapace di azioni violente e di veri crimini. Nelle autobiografie di Montaldi troviamo il pescatore e il cacciatore di frodo, che negli anni sessanta viveva in una baracca sul Po decorata con la falce e martello; troviamo Cicci, prima piccola prostituta e poi moglie di un contadino; e poi ne troviamo tanti altri ancora che si raccontano con spavaldo pudore e con orgogliosa dignità. Resistendo alla travolgente avanzata della criminalità moderna fatta di droga e kalashnikov, dove candore e sincerità appaiono come una bestemmia.
Autobiografie della leggera. Emarginati, balordi e ribelli raccontano le loro storie di confine
| Titolo | Autobiografie della leggera. Emarginati, balordi e ribelli raccontano le loro storie di confine |
| Autore | Danilo Montaldi |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Tascabili saggi |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 520 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788845269042 |
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