Un poeta attraversa l'Italia e "L'infinito" di Leopardi a duecento anni dalla sua scrittura. Una poesia-magnete. Un viaggio nel presente con questo infinito tra i denti e nel cuore. Perché certe opere del genio umano non si possono banalmente "capire", ma superano ogni tentativo di definizione, si devono piuttosto con-prendere, portare con sé e sempre occorre lasciarsi interrogare, stupire, guidare. Ancora ci fissa negli occhi il ragazzo di Recanati che mormorava "infinito". Se in Natura tutto è finito, perché l'anima si addolora per il venire meno di ciò che ama e le da piacere? Cosa - o chi - spinge l'uomo, negli affetti, nelle relazioni, nelle azioni e nei pensieri quotidiani, a non abbandonarsi a una finitudine che accetta ma che al tempo stesso «aborre»? L'infinito è davvero soltanto un frutto della nostra illusione? O lo si può sperimentare? Alla luce della grande letteratura e della vita, accettando anche la sfida con le teorie matematiche di studiosi come Pavel Florenskij, Georg Cantor e Paolo Zellini, e in dialogo con filosofi, critici e poeti di ieri e oggi, Davide Rondoni scopre significati nuovi, e trova in questi versi una potente e meravigliosa bussola per vivere il presente, le sue contraddizioni, i suoi incanti. Un'interpretazione nuova, viva, per abitare non altrove dalla poesia.
E come il vento. L'infinito, lo strano bacio del poeta al mondo
| Titolo | E come il vento. L'infinito, lo strano bacio del poeta al mondo |
| Autore | Davide Rondoni |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Le strade, 378 |
| Editore | Fazi |
| Formato |
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| Pagine | 166 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788893255158 |
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