Tre chili scarsi di ferro e legno, lo può imbracciare chiunque, è capace di resistere a tutto: sabbia, fango, gelo, caldo del deserto. E se si rompe bastano quaranta dollari per ricomprarne un altro. Il kalashnikov, fucile d'assalto sovietico progettato alla fine della Seconda guerra mondiale, è uno strumento diabolicamente perfetto. Così facile da usare che può trasformare anche un bambino in un killer, è l'arma che ha fatto più morti nella storia dell'umanità, che ha reso la violenza democratica, simbolo di rivolta, icona di tutte le guerre, mezzo per compiere massacri e genocidi, giocattolo crudele di combattenti di ogni sorta, guerriglieri, trafficanti, jihadisti, mafiosi, criminali sperimentati e giovani delinquenti in cerca di consacrazione. In questo volume - appositamente aggiornato per questa edizione con un nuovo capitolo - Domenico Quirico, storico inviato di guerra dai fronti più pericolosi, ci guida nel cuore nero della violenza, dal Mozambico a Gaza, passando per Somalia, Congo, Siria, Cecenia e Ucraina. E ci mostra perché ancora oggi il kalashnikov continua a essere l'arma più letale che in molti luoghi del pianeta distingue chi ha il potere da chi non ce l'ha, regola la facoltà di uccidere e il diritto di restare vivi, fino a determinare l'esito dei conflitti e con essi il corso della storia.
Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza, in un'arma la storia del secolo crudele
| Titolo | Kalashnikov. Dal Vietnam a Gaza, in un'arma la storia del secolo crudele |
| Autore | Domenico Quirico |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | BUR La storia, le storie |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788817192156 |
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