In "Aspetti del romanzo", che raccoglie alcune conferenze tenute a Cambridge nel 1927, Forster indaga le tecniche e gli strumenti dell'arte del narrare. Le categorie che propone sono semplici e fondamentali, e insieme sommamente precise: «storia», «persone», «intreccio», «fantasia», «profezia», «modello e ritmo». Spiando gli scrittori al lavoro, Forster porta alla luce analogie inattese tra i procedimenti di Richardson e di James, di Dickens e di Welles, di Sterne e della Woolf. E al lettore regala preziose intuizioni: come quando individua la prerogativa dell'autore nel conoscere «la vita nascosta» delle sue creature - privilegio che quasi mai è concesso nel mondo reale - o quando teorizza, in largo anticipo sui tempi, la natura aperta del romanzo: «L'espansione: ecco l'idea a cui i romanzieri devono rifarsi, non la completezza». Libro di culto per generazioni di narratori, questo piccolo capolavoro incarna tutta la sapienza critica e l'intelligenza di una delle grandi voci del Novecento.
Aspetti del romanzo
| Titolo | Aspetti del romanzo |
| Autore | Edward Morgan Forster |
| Traduttore | C. Pavolini |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | I grandi libri. Novecento, 999 |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2018 |
| Numero edizione | 4 |
| ISBN | 9788811811770 |
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