«Per me scrivere è un ultimatum all'esistenza», afferma Cioran in una delle preziose interviste raccolte nel presente volume, la maggior parte inedite in italiano. Preziose perché, affrontando questioni inusuali o scarsamente trattate altrove, irradiano altra luce su un pensatore nel quale non c'è differenza tra l'opera e la vita. Egli stesso ha ripetuto più volte di non aver mai inventato nulla, ma di essere stato soltanto il "segretario" delle proprie sensazioni e di aver composto i suoi libri per ragioni "terapeutiche", per sfuggire ad un'insofferenza radicale di sé e del mondo. Dopo aver scritto, lungo una vita, per non gettarsi nelle acque della Senna o cacciarsi una pallottola in testa, due anni prima di morire, Cioran ribadisce: «non si è tristi dopo una confessione di tristezza». E, per un felice paradosso, ogni lettore potrà dire: non si è tristi dopo aver letto Cioran.
Ultimatum all'esistenza. Conversazioni e interviste (1949-1994)
| Titolo | Ultimatum all'esistenza. Conversazioni e interviste (1949-1994) |
| Autore | Emil M. Cioran |
| Curatore | A. Di Gennaro |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Mille e una storia, 5 |
| Editore | La Scuola di Pitagora |
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| Pagine | 480 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788865427507 |
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