Libro "scandaloso" contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiude col triplice grido "A Berlino!" che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Un capolavoro di rara bellezza che immortala la "biografia" di una Venere seducente e temeraria, un personaggio tragico nel quale molti lettori riconobbero la rappresentazione del mito del sesso, indissolubilmente legato alla distruzione e alla morte. Sullo sfondo di una Francia tormentata e inconsapevole della sconfitta imminente, quest'opera, tra le più importanti della letteratura europea, è un affresco storico e sociale straordinario nel quale Zola, come solo i grandi scrittori sanno fare, narra i drammi di un'umanità sconfitta e rabbiosa. Premessa di Aldo Nove, introduzione e corredo bibliografico di Riccardo Reim.
Nanà
| Titolo | Nanà |
| Autore | Emile Zola |
| Traduttore | L. Collodi |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Alphabet |
| Editore | Newton compton |
| Formato |
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| Pagine | 416 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788854195776 |
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