In questo saggio, pubblicato per la prima volta nel 1967, si trova la formulazione di una tesi destinata a divenire famosa: lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che non può garantire. Tesi successivamente definita come «il detto», «il paradosso» o «il dilemma» di Böckenförde. In poche pagine si trovano ripresi, in modo essenziale e in una prospettiva storica, i grandi temi della filosofia politica moderna affrontati da autori come Jean Bodin, Thomas Hobbes, Hegel o Marx. Al tempo stesso sono in esse anticipate molte delle coordinate teoriche della discussione contemporanea sui fondamenti dello Stato liberale e democratico, che hanno animato le riflessioni di autori come John Rawls, Jürgen Habermas e Joseph Ratzinger: dallo sfondo delle guerre civili di religione al problema della libertà di coscienza, dalla neutralità dello Stato alla dimensione formale della pace secolare, dalla relazione tra Stato e società civile al problema del rapporto tra libertà e Stato del benessere. Tutto ciò fa pensare che queste pagine appartengano a quella serie di testi che consideriamo "classici".
La formazione dello Stato come processo di secolarizzazione
| Titolo | La formazione dello Stato come processo di secolarizzazione |
| Autore | Ernst-Wolfgang Böckenförde |
| Curatore | M. Nicoletti |
| Traduttore | C. Bertani |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Il pellicano rosso, 46 |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 70 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788837238131 |
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