Quando si parla di errori in medicina si invocano spesso turni massacranti e reparti sotto organico. Più raramente si guarda al cuore del problema: il ragionamento diagnostico e il processo decisionale. Eppure le evidenze mostrano che una quota significativa degli errori nasce proprio dal modo in cui elaboriamo le informazioni, formuliamo ipotesi e prendiamo decisioni cliniche. Pesa ancora una cultura che interpreta l'errore come colpa individuale. Le scienze cognitive raccontano un'altra storia: gli errori medici sono sistematici e prevedibili, frutto dei limiti della mente quando deve affrontare compiti complessi sotto pressione, nell'incertezza e con informazioni incomplete. Ridurre gli errori significa prima di tutto comprenderne le cause e riconoscere che non si tratta di eccezioni personali, ma di una componente inevitabile della cognizione umana, necessariamente fallibile. Il vero cambiamento culturale consiste nel passare da un sistema che colpevolizza l'errore a uno che apprende da esso. Formare un medico, oggi, non vuol dire solo trasmettere evidenze o metodi statistici, ma renderlo consapevole delle trappole cognitive che possono distorcere il giudizio clinico. Solo conoscendo tali automatismi è possibile prevenirli. È questo l'obiettivo del volume: esplorare la dimensione cognitiva dell'errore in medicina e promuovere una pratica più riflessiva, consapevole e coerente con il modo in cui la mente umana realmente opera.
Decisioni mediche. Un punto di vista cognitivo
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| Titolo | Decisioni mediche. Un punto di vista cognitivo |
| Autori | Matteo Motterlini, Vincenzo Crupi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Medicina e scienze umane |
| Editore | Raffaello Cortina Editore |
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| Pagine | 280 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788832858501 |
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Promozione valida fino al 16/03/2026
Prossima pubblicazione, disponibile dal 20-02-2026


