Il presente volume si articola intorno a un'ipotesi filosofico-morale: nella tragedia greca si intravede l'emergere embrionale dell'idea di personalità umana capace di esercitare, seppur parzialmente, una sua libertà di scelta e dunque di farsi carico delle proprie responsabilità. L'obiettivo è quello di dare legittimità all'idea di interiorità legata alla possibilità di azione dell'eroe tragico. Nel solco di questa impostazione teorica, il dramma si configura come il luogo della manifestazione e dell'espressione dello spazio interiore e, di conseguenza, come il contesto in cui l'essere umano viene messo dinanzi a una nuova tragica condizione: un'inevitabile, spaesante precarietà. Ciò nonostante, come sostiene l'autore, "gli spazi deputati a tentare di decifrare e dare senso al palesarsi di questo spaesante rimarranno pur sempre quelli della politicità, e non solo nelle istituzioni ma anche, specificatamente, nel theatron, ossia nel solo luogo dove tale tentativo poteva assumere, vitalisticamente, i contorni di un fecondo processo poietico".
La scelta tragica. Alle origini dell'esperienza morale tra l'agire e il patire
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| Titolo | La scelta tragica. Alle origini dell'esperienza morale tra l'agire e il patire |
| Autore | Fabrizio Vona |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Itinerari filosofici |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 298 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222328430 |
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