Il pensiero di Pascal e dei "messieurs" di Port-Royal rappresenta un momento di particolare acutizzazione dei conflitti tra potere religioso e potere politico. La teologia giansenista si traduce, infatti, in pratiche di controllo del corpo sociale e del corpo dell'individuo direttamente alternative a quelle del potere politico. La teologia e l'etica di Port-Royal portano alle estreme conseguenze, e in modo esemplare per le religioni monoteiste, le contraddizioni interne della comunità religiosa che si fa istituzione e che sviluppa un discorso politico e una disciplina in contrasto con l'autorità civile, tentando così di imporre la propria egemonia al corpo sociale e politico. In altri termini, nel conflitto tra teologia giansenista e ordinamento giuridico e sociale secolare si ripropone l'eterna domanda dell'appartenenza dell'individuo: si è prima fedeli e poi cittadini o invece l'appartenenza alla società civile orienta anche le credenze religiose? Le risposte di Port-Royal a questa domanda appaiono particolarmente significative anche per la nostra attualità.
La disciplina dell'amore. Pascal, Port-Royal e la politica
| Titolo | La disciplina dell'amore. Pascal, Port-Royal e la politica |
| Autore | Francesco Adorno |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Biblioteca - Filosofia |
| Editore | Editori Riuniti |
| Formato |
|
| Pagine | 174 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788835959410 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


