Regno di Danimarca, XVI secolo. Jep sa che la vita non sarà clemente con lui. Al villaggio i ragazzi lo maltrattano, gli adulti lo evitano, tutti temono la sua deformità. Poi, un mattino una nave porta sull'isola l'astronomo più rinomato d'Europa. Il suo nome è Tycho Brahe, re Federico II gli ha dato in feudo l'isola di Hven perché possa costruirvi un osservatorio. Jep il gobbo è contento dell'arrivo di quel signore severo che scruta sempre la notte, lo segue ovunque, diventerà il suo giullare. Di giorno, ai piedi del suo tavolo, prende gli avanzi di cibo e diverte gli ospiti; la notte, col permesso di Tycho, impara a leggere e scrivere, studia il latino, apprende la matematica. Perché solo guardando le stelle Jep dimentica la propria immagine riflessa nell'acqua del pozzo, le donne che non amerà, i figli che non potrà mai avere. Ma un giorno infausto, il re muore e appare subito chiaro che Tycho non gode del favore del suo successore, e anche il destino di Jep sarà segnato.
L'uomo che cambiò i cieli
| Titolo | L'uomo che cambiò i cieli |
| Autore | Francesco Ongaro |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Narratori Corbaccio |
| Editore | Corbaccio |
| Formato |
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| Pagine | 302 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788863803525 |
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