Pronipote di immigrati, messicano di origine ma americano di nazionalità, Francisco Cantú si potrebbe considerare un esempio di perfetta integrazione. Laureato in diritto internazionale, borsista Futbright, traduttore, sembrava avviato a una brillante carriera come giornalista e studioso. Finché un giorno, sfidando le paure e le perplessità della sua famiglia, ha deciso di iscriversi all'Accademia di polizia per diventare una guardia di frontiera: convinto che, per capire fino in fondo il fenomeno dei flussi migratori e le storie di ordinaria e straordinaria umanità che lo sottendono, non bastassero i libri, i manuali o le statistiche, ma fosse necessario vedere le cose in prima persona. Sono proprio gli incontri con i nuovi «dannati della terra» che Cantú racconta in "Solo un fiume a separarci": i suoi «dispacci dalla frontiera», pubblicati per la prima volta nel febbraio 2018, mentre l'amministrazione Trump rilanciava con insistenza il progetto di un muro tra Stati Uniti e Messico, hanno suscitato clamore e un dibattito appassionato, che ha portato il libro alle prime posizioni nella classifica dei bestseller.
Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera
| Titolo | Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera |
| Autore | Francisco Cantú |
| Traduttore | F. Coppola |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Indi, 57 |
| Editore | Minimum Fax |
| Formato |
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| Pagine | 263 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788833890166 |
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