L'odierno contesto sociale caratterizzato da multiculturalismo, complessità e interdipendenza, non sempre positiva, impone ad educatori e ad educatrici una puntuale riflessione in merito alla possibilità di considerare le differenze quali opportunità di ricchezza e non solo elementi di svantaggio. Il presente lavoro vuol contribuire a riflettere sui bisogni educativi contemporanei suggerendo un'idea di educazione interculturale intesa come rivoluzione copernicana in cui ogni differenza può diventare stimolo per ciascuno. In tal senso, quindi, anche le disabilità e/o i bisogni educativi speciali (BES) vengono letti come neurodiversità, come speciali normalità che vanno riconosciute e rispettate. La proposta educativa, che emerge dalle riflessioni presenti nei capitoli del testo, consiste nella creazione di una sinergia di relazioni cooperative tra famiglie, scuola, servizi socio-sanitari ed educativi. Gli autori, pur nella consapevolezza della difficoltà di tale sfida, sottolineano il bisogno di un'educazione capace di personalizzazione, di cura collettiva, di corresponsabilità e non di delega. "Per crescere un bambino serve un villaggio". Uno sguardo particolare è volto al contesto, come luogo che può generare benessere, in cui è possibile sperimentare interdipendenza positiva e reciprocità.
Disabilità dello sviluppo, educazione e cooperative learning. Un approccio interculturale
| Titolo | Disabilità dello sviluppo, educazione e cooperative learning. Un approccio interculturale |
| Autori | Giorgio Albertini, Stefania Lamberti, Agostino Portera |
| Argomento | Scienze Umane Pedagogia |
| Collana | Erica |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 154 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788820457587 |
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