Salvatore da Horta (1520-1567) sbalordisce per i suoi innumerevoli miracoli, tanto da diventare l'anti-Lutero della controriforma iberica. Sepolto a Cagliari, eleva l'isola a centro religioso del cattolicesimo mediterraneo, poi viene completamente dimenticato, quindi riscoperto e, in tempi rapidissimi, elevato alla gloria degli altari come taumaturgo sardo delle febbri e intercessore della Spagna franchista. È soprattutto una Sardegna alla ricerca dell'autonomia e schierata in difesa della sardità a promuoverne il culto! I sardi si rispecchiano in un marginale, illetterato e idiota, che risana la loro identità, infiacchita dalla depressione malarica. Quali i motivi culturali, sociali, economici, ambientali e sanitari alla base della reinvenzione contemporanea di una tradizione controriformistica?
Salvatore da Horta, il medico delle febbri. Un culto per l'identità sarda
| Titolo | Salvatore da Horta, il medico delle febbri. Un culto per l'identità sarda |
| Autore | Giuseppe Buffon |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Studi storici carocci |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 347 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788843089697 |
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