Il principio di autorità, che ha fatto grande Roma e il suo impero e che il cristianesimo ha trasmesso all'Occidente, ha conosciuto una crisi irreversibile a partire dall'età moderna. Nessuna rivoluzione ha saputo rifondarlo su nuovi presupposti, mentre i regimi totalitari del Novecento hanno avvalorato pericolose confusioni tra autorità e autoritarismo illiberale. L'autorità, sostiene Hannah Arendt in questo saggio scritto nel 1954, precede il potere e lo legittima: essa non si fonda né sulla forza né sulla persuasione, ma sul riconoscimento e il rispetto indiscusso da parte della comunità. Con impareggiabile rigore, la grande pensatrice tedesca indaga le origini, gli sviluppi e il tramonto di una delle idee centrali della teoria politica oltre che di uno dei fondamenti della convivenza civile, un percorso destinato a sfociare nella «perdita della solidità del mondo», ovvero nella nascita di quella che molti anni dopo Zygmunt Bauman chiamerà la «società liquida».
Che cos'è l'autorità?
| Titolo | Che cos'è l'autorità? |
| Autore | Hannah Arendt |
| Traduttore | T. Gargiulo |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | I piccoli grandi libri |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2023 |
| Numero edizione | 3 |
| ISBN | 9788811010678 |
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