Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

La rivoluzione ungherese e l'imperialismo totalitario

La rivoluzione ungherese e l'imperialismo totalitario
Titolo La rivoluzione ungherese e l'imperialismo totalitario
Autore
Curatori ,
Argomento Diritto, Economia e Politica Politica
Collana Minima, 165
Editore Raffaello Cortina Editore
Formato
libro Libro
Pagine 168
Pubblicazione 2024
ISBN 9788832856293
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
14,00
 
Compra e ricevi in 2/3 giorni
Hannah Arendt scrive questo testo, uscito nella seconda edizione americana di Le origini del totalitarismo e mai pubblicato nella sua versione integrale in italiano, nel 1958. Sono passati due anni dalla rivoluzione ungherese, repressa dall'intervento dell'Armata Rossa. Arendt analizza come in dodici anni l'Ungheria abbia vissuto sotto il totalitarismo sovietico, per poi ribellarsi nel 1956 per dodici giorni che hanno fatto storia. La rivoluzione colse tutti di sorpresa, fu spontanea, non aveva leader, non era organizzata o diretta da qualcuno, era mossa solo dal desiderio di libertà. Non ne derivò una guerra civile, né caos o anarchia, ma l'improvvisa nascita dei consigli rivoluzionari che, tuttavia, vennero immediatamente soppressi dalla soverchiante forza dell'URSS. Le ultime parole che giunsero dall'Ungheria libera furono pronunciate da Radio Kossuth: "Oggi tocca a noi, domani o dopodomani sarà un altro paese, perché l'imperialismo di Mosca non conosce limiti e sta solo cercando di prendere tempo".
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.