A seguito di un attacco epilettico avuto nel dicembre del '79 Benito, oggi stimato fotografo, ha dimenticato un decennio della sua vita. E adesso è obbligato a ricordare per via di una mostra in cui dovrà presentare una raccolta di foto - chiamata Omissis - che sembrano apparentemente scollegate fra loro e senza senso, ma soprattutto per riemergere dal "sottosuolo" in cui è sprofondato. Angela, sua moglie, gli regala un taccuino affinché si sforzi di recuperare la memoria: sa che lei non potrà più amarlo, se lui non lo fa. Perché Benito ha cercato di proteggersi dal suo male dimenticando, ma così ha scavato un fossato tra sé e gli altri. Scrivendo, e attraversando di nuovo la malattia, Benito riesce a ricordare, e ogni ricordo rimosso - ogni foto di Omissis - è legato alla comunità di Viadana, il luogo in cui è cresciuto, un microcosmo rurale affollato da personaggi indimenticabili. Ogni ricordo racconta una perdita dell'innocenza.
La conservazione metodica del dolore
| Titolo | La conservazione metodica del dolore |
| Autore | Ivano Porpora |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Einaudi. Stile libero big |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 322 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788806200480 |
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