Da "Nido familiare" (1979) a "Il cavallo di Torino" (2011) - dichiarato dal regista il suo ultimo film - Béla Tarr ha forgiato un universo cinematografico innervato da un'inesausta tensione esplorativa. Dopo il fallimento dell'Ungheria socialista, analizzata attraverso lunghi primi piani e riprese febbrili, la riflessione si fa metafisica, abbraccia la dimensione umana della storia e trova nel piano sequenza la sua rappresentazione ideale. Nella prima monografia francese dedicata al cineasta ungherese Rancière indaga con una prosa immediata e vitale, dal punto di vista formale oltre che drammaturgico, le sequenze più esaustive di film come Le armonie di Werckmeister, e compone il ritratto poetico di uno dei maggiori registi contemporanei.
Béla Tarr. Il tempo del dopo
| Titolo | Béla Tarr. Il tempo del dopo |
| Autore | Jacques Rancière |
| Traduttore | I. Floreano |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Editore | Bietti |
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| Pagine | 100 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788882484316 |
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