Primavera 1945. Il Terzo Reich è allo sbando. In che modo si può sfuggire alla forca o al plotone di esecuzione? Che avvenga tramite cianuro o revolver, il suicidio sembra la via d'uscita migliore: soluzione scelta, tra gli altri, da Himmler e Göring, da Hitler e Goebbels. Chi non riesce a togliersi la vita scompare, come Heinrich Müller, il capo della Gestapo. Alcuni, come Wernher von Braun o Reinhard Gehlen, si mettono a disposizione degli Alleati. Altri, come Alois Brunner, Adolf Eichmann, Klaus Barbie e Josef Mengele, riescono a fuggire in Egitto, Siria o Sud America. Il numero di coloro che hanno pagato per i crimini con la vita, dopo la caduta di Hitler, è irrisorio: solo ottantuno impiccagioni di alti funzionari. Studiando gli archivi della Stasi e quelli della Germania federale, Jean-Paul Picaper è riuscito a seguire le tracce dei criminali di guerra e a ricostruire la loro disfatta, scomparsa e morte. Questo libro è il risultato di una lunga inchiesta, supportata da testimonianze e rivelazioni, che getta anche ombre sinistre sulle istituzioni che hanno offerto protezione ai criminali nazisti.
Nazisti in fuga. Che fine hanno fatto i criminali del Terzo Reich?
| Titolo | Nazisti in fuga. Che fine hanno fatto i criminali del Terzo Reich? |
| Autore | Jean-Paul Picaper |
| Traduttori | C. Pirovano, S. Buccaro |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | I volti della storia, 558 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
|
| Pagine | 410 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788822737090 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


