Eliot Nailles e Paul Hammer: due uomini, due archetipi prigionieri della cabala del loro cognome (nail e hammer sono, in inglese, rispettivamente chiodo e martello). Uno è un marito innamorato e un padre affettuoso, l'altro un bastardo psicotico, perduto in un mondo che non sa che farsene di tipi come lui. La culla del loro dramma magnetico e irresistibile è il sobborgo di Bullet Park, ancora una volta un nome simbolico (bullet, proiettile) che ospita un'ossessione - quella di Hammer per il "sacrificio" di una vittima predestinata - e allo stesso tempo è la culla di quella media borghesia, americana ma non solo, che Cheever ha ritratto come nessun altro.
Bullet Park
| Titolo | Bullet Park |
| Autore | John Cheever |
| Traduttore | V. De Simone |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Universale economica |
| Editore | Feltrinelli |
| Formato |
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| Pagine | 232 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788807723582 |
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