Ghiaccio-nove è una sostanza creata per uso bellico dal Professor Felix Hoenikker, fisico premio Nobel che ha partecipato alla creazione della bomba atomica che ha distrutto Hiroshima. A raccontarci di Hoenikker è John, o Jonah, uno scrittore alle prese con un libro sulla vita dello scienziato che si intitolerà Il giorno in cui il mondo finì. È parlando con i figli del suo soggetto che lo scrittore scopre l'esistenza di Ghiaccio-nove: voluto dall'esercito per permettere ai soldati di combattere in ogni situazione, la sostanza avrebbe dovuto solidificare i terreni umidi e acquitrinosi, ma Hoenikker si è spinto oltre e adesso la sua creazione ha la capacità di trasformare in ghiaccio anche ad alte temperature tutto ciò che contiene acqua, piante, animali, e uomini. Da questa scoperta prende il via una storia di fantascienza, fantareligione, fantapolitica, fantaapocalisse. O forse no, forse non c'è nulla di fantastico, forse si parla di tutto ciò che è reale e prossimo a noi.
Ghiaccio-nove
| Titolo | Ghiaccio-nove |
| Autore | Kurt Vonnegut |
| Traduttore | D. Vezzoli |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Narratori stranieri |
| Editore | Bompiani |
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| Pagine | 228 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788830108677 |
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