Ebrei d'America, i principali alter ego di Philip Roth hanno sulle spalle la diaspora, la Shoà, il proibizionismo e il sogno del New Deal, le tentazioni autoritarie dei Lindbergh e dei Nixon. Hanno vissuto il maccartismo e la segregazione, la nuova cultura e la rivoluzione sessuale, le guerre di Corea e del Vietnam e le due "Tempeste nel deserto". Hanno negli occhi il lampo dei Boeing contro le Torri Gemelle, il rogo dell'11 settembre e il giuramento del primo Presidente afroamericano. Luciano De Fiore ripercorre la filiera dei romanzi del grande scrittore e ne intreccia vita e scrittura attraverso la lente del desiderio. Per Roth, infatti, il mantenimento della dimensione desiderante è ciò che preserva la divisione nel soggetto, permettendogli di restare sano. "Controvita" è la parola a cui egli affida la contraddittorietà del vivere, perfettamente incarnata dai suoi protagonisti, sempre ambivalenti nel loro procedere tra vita e controvita, appunto. Prefazione di Antonio Monda.
Philip Roth. Fantasmi del desiderio
| Titolo | Philip Roth. Fantasmi del desiderio |
| Autore | Luciano De Fiore |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Le Navi |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 231 |
| Pubblicazione | 2018 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788832824919 |
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