fbevnts L'offesa, la colpa, il fantasma. Muovendo da «Caducità» di Freud - Marco Fortunato - Il Nuovo Melangolo - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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L'offesa, la colpa, il fantasma. Muovendo da «Caducità» di Freud

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L'offesa, la colpa, il fantasma. Muovendo da «Caducità» di Freud
Titolo L'offesa, la colpa, il fantasma. Muovendo da «Caducità» di Freud
Autore
Argomento Storia, Religione e Filosofia Filosofia
Collana Università
Editore Il Nuovo Melangolo
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 195
Pubblicazione 2014
ISBN 9788870189193
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In "Caducità" Freud indica i tre atteggiamenti che l'uomo può assumere dinanzi al destino di morte suo e degli altri enti. Può credere che la morte sia pura parvenza e che tutti siano, in qualche arcano modo e luogo, eterni; può sbeffeggiare l'immortalità e sostenere che è proprio il caduco ad avere un valore speciale; può ammettere che il destino di morte svilisce quel che vi soggiace e non godere più del grande e del bello perché lo turba la pre-visione della distruzione che li attende. La caducità, umiliazione arrecata dal tempo, è la più dura delle offese che ogni uomo subisce. Ce n'è però un'altra non meno grave, inflitta dalla molteplicità: la condanna alla serialità, cioè la dispersione fra innumerevoli altri uomini da cui nulla di essenziale lo distingue. L'individuo insorge pretendendo di non morire e di essere l'unico. Ma accampare tale pretesa, oltre a essere vano, è un atto di estrema prepotenza implicante piena adesione al vergognoso tratto fondamentale del mondo: essere retto e pervaso da una Necessità che si esprime come forza/violenza. All'uomo non resta perciò che chiedere consolazione ai prodotti della sua immaginazione e soprattutto al fantasma mnestico, che prolunga la vita del passato-del morto e accorda una certa originalità: infatti, ricordando, ognuno si differenzia da quel che accadde, in quanto lo altera-lo ricorda "male", e dagli altri che lo vissero, in quanto fa un "errore" diverso dai loro. Prefazione di Elio Matassi.
 

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