In un freddo e nebbioso venerdì di ottobre, Francesco Petrarca si sveglia afflitto da dolori allo stomaco. Il cantore di Laura è intento a scrivere una canzone destinata a confluire nel libro delle rime. Tuttavia, la composizione si trasforma ben presto nella personale e tormentata via crucis di un uomo ormai invecchiato e logorato dalle perdite della sua vita. La morte del figlio Giovanni e del nipotino Francesco, portati via dalla peste (come prima la stessa Laura), e poi la fuga del giovane copista Giovanni Malpaghini lo lasciano sempre più solo nella casa di Padova, con l'unica compagnia della serva Francescona. Così, a mano a mano che i versi prendono forma, Petrarca si rivela una persona inquieta e contraddittoria, che ha perduto la fede fino ad essere incapace di credere alla sopravvivenza dell'anima. Con una narrazione malinconica e a tratti impietosa, Marco Santagata trasforma in romanzo la fantasia di una giornata di Petrarca, di cui restituisce un ritratto profondamente umano.
Il copista. Un venerdì di Francesco Petrarca
| Titolo | Il copista. Un venerdì di Francesco Petrarca |
| Autore | Marco Santagata |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Narratori della Fenice |
| Editore | Guanda |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2020 |
| Numero edizione | 4 |
| ISBN | 9788823525481 |
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