"Filosofia e poesia" può dirsi genealogia del gesto che ha separato e reso l'ambito filosofico e quello poetico spazi chiusi e fra loro alternativi. È stato così che la parola poetica è andata affermandosi come quella in cui ancora poteva continuare a risuonare la voce abissale del dio, in cui eccedenza, dismisura e incompiutezza, anziché condannate, erano accolte e custodite. Il poeta sarà allora colui che sente le cose e sentire non è infanzia del pensiero, piuttosto è, di questo, originaria pienezza. La riflessione della Zambrano è quindi critica di quell'idea di essere che, a partire da Platone, è stata fatta propria dal pensiero occidentale. Ad essa la filosofa spagnola contrappone - e sarà questa una costante di tutta la sua riflessione - l'essere inteso, con Eraclito, come conflitto e contraddizione.
Filosofia e poesia
| Titolo | Filosofia e poesia |
| Autore | Maria Zambrano |
| Traduttore | L. Sessa |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Editore | Pendragon |
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| Pagine | 150 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788883428258 |
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