Se esiste una forma d'espressione capace di veicolare il mistero «che si agita da sempre nel cuore di ogni realtà fenomenica» e di farsi tramite di quel «Sacro mai realmente catturabile a parole», quella è l'arte, e, più precisamente, l'arte astratta. Quella di Vasilij Vasil'evic Kandinskij e Kazimir Severinovic Malevic, capiscuola indiscussi del movimento astrattista primonovecentesco e tra i primi a confrontarsi con la sponda invisibile, ineffabile del mondo. Di Pierre Soulages, erede radicale di quella grande esperienza, "maestro del nero" deciso a scandagliare la sorprendente capacità del buio di divenire fonte di luce. Bellantone e Donà raccontano le opere di questi tre protagonisti dell'arte contemporanea e ne ripercorrono le prospettive estetiche - dal concetto stesso di astrazione a quello di opposizione assoluta -, dimostrando come l'evento artistico sia in grado di spingersi in territori che neanche il discorso filosofico riesce a penetrare.
Figure dell'astrazione. Kandinskij, Malevic e Soulages
| Titolo | Figure dell'astrazione. Kandinskij, Malevic e Soulages |
| Autori | Massimo Donà, Andrea Bellantone |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Cahiers |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788832905236 |
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