Il diffuso interesse per il fenomeno monastico, documentato anche da libri e film, si intreccia con la grande fatica dei monaci e delle monache dei nostri giorni a restare se stessi senza avere nostalgia di se stessi. La «prima generazione di monaci increduli» è dunque chiamata a diventare credente, in ossequio al voto monastico di «conversione». Questo cammino avviene necessariamente in modo diverso anche se non opposto a quanto hanno vissuto i Padri. «Quanti ci hanno preceduto nell'avventura monastica - scrive fratel MichaelDavide - si aspettano da noi che siamo dei veri figli capaci di diventare a nostra volta padri: essere generati e generare alla vita monastica passa attraverso una continua rigenerazione per rimettere a fuoco una visione del combattimento spirituale», memore dell'insegnamento del grande Antonio quando disse che al monaco restano due cose: la Scrittura e la libertà.
Elogio della libertà. Il monachesimo come attuazione dell'umano
| Titolo | Elogio della libertà. Il monachesimo come attuazione dell'umano |
| Autore | MichaelDavide Semeraro |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Conifere, 32 |
| Editore | EDB |
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| Pagine | 376 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788810560211 |
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