Attorno agli anni Venti la situazione di Bulgakov era precipitata. I suoi racconti erano oggetto di sistematici attacchi da parte della critica, il romanzo La guardia bianca non venne neppure pubblicato interamente, mentre le riviste che pubblicavano i suoi racconti e le sue opere teatrali andavano via via chiudendo. Infine nel '29 due sue opere teatrali vennero messe al bando. Ormai disperato, e con difficoltà a mantenersi, Bulgakov si rivolge a diversi uomini di governo e infine si spinge a scrivere a Stalin, con una lettera in cui espone in modo inequivocabile e definitivo le proprie posizioni letterarie e politiche. A questa lettera Stalin risponderà con una famosa telefonata personale. Il volume, curato da Alessandro Mario Curletto, ricostruisce l'intera vicenda e pubblica le lettere scritte da Bulgakov e custodite nel fondo Bulgakov del reparto manoscritti della Biblioteca Lenin di Mosca. Si tratta di documenti di eccezionale importanza non solo per ricostruire le vicende letterarie e biografiche di uno dei massimi scrittori del Novecento, ma anche per avere un quadro della condizione degli scrittori in Russia sotto Stalin.
Il mio ritratto letterario. Lettere a Stalin
| Titolo | Il mio ritratto letterario. Lettere a Stalin |
| Autore | Michail Bulgakov |
| Curatore | M. A. Curletto |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Nugae, 267 |
| Editore | Il Nuovo Melangolo |
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| Pagine | 90 |
| Pubblicazione | 2019 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788869831874 |
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