Traduzioni a orecchio di lingue inventate e poesie balbuzienti; fanfaluche antidotate rabelaisiane e l'incantevole vaniloquio di Burchiello; pseudoetimologie e poesie del senso perso; Manzoni farcito e l'Inferno par ridar. Lo sbrigliato scilinguagnolo del BlaBlaBla. E che dire di tutta quella scienza inutile e grottesca, tutti quei lunatici, quegli ig-Nobeli scienziati? Che ci fa la progenie di Età Beta, di Archimede pitagorico con le "laboriose inezie" dei bricolagisti (l'incudine pieghevole da viaggio, l'ombrello concavo per paesi aridi)? E quella centuria di ricette spiccate dall'Artusi, manomesse sino al rivoltante gelato di lumache; irrise da un esperto Esperto livornese ("lo soffrigga con sdegno"); anagrammate da enigmisti in gastronomici simposi ("A chi servire la Cicala ascetica, il Gallo distinto, l'anitra valdese e la Piccola sottilissima trota ignara? È un menù per vergini?"). E le ricette pensate per gli animali del Physiologus (la Chimera, ipocalorica, per diete severe)? La promessa è ridere, sorridere e divertirsi.
Vanvere. Parodie, giochi letterari, invenzioni di parole
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| Titolo | Vanvere. Parodie, giochi letterari, invenzioni di parole |
| Autore | Monica Longobardi |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Le sfere |
| Editore | Carocci |
| Formato |
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| Pagine | 255 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788843057719 |
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