Venticinque secoli fa, Aristippo di Cirene, allievo di Socrate e fonte di ispirazione per Epicuro, "inventò" il piacere: per diffondere i suoi insegnamenti faceva ricorso al gioco, all'umorismo, all'ironia, sollecitava "il verduraio, il calzolaio, il marinaio, la prostituta" e praticava la filosofia come una terapia, anticipando per molti versi il metodo psicoanalitico. Per aver voluto nobilitare il corpo, il desiderio, il sensibile, il reale, Aristippo (come poi i Cinici e gli Epicurei) attirerà su di sé, nei secoli a venire, il disprezzo dei pensatori cristiani, spiritualisti, dualisti, idealisti, cadendo infine nell'oblio. Michel Onfray, affidandosi ai frammenti e alle testimonianze di amici e nemici di questa figura cardinale della filosofia antica, cerca di portare alla luce un continente sommerso ma alimentato dalla pulsione di vita, come antidoto alla rinuncia, all'autopunizione e all'odio verso sé stessi.
L'invenzione del piacere. Aristippo e i Cirenaici
| Titolo | L'invenzione del piacere. Aristippo e i Cirenaici |
| Autore | Onfray Michel |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Saggi |
| Editore | Ponte alle Grazie |
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| Pagine | 201 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788862200974 |
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