Il piacere di un testo è percepito nella sua pienezza solo cogliendo i fili che lo legano ad altri testi, alla cultura della sua epoca, alla tradizione da cui deriva: in sostanza, se lo si legge con disposizione filologica, cioè storica, non impressionistica. I saggi raccolti nel volume si confrontano con questi temi, riferiti a vari aspetti del lavoro filologico: le differenze fra tradizioni manoscritte e tradizioni a stampa, i problemi teorici e pratici dell'edizione, il rapporto della letteratura con le tecnologie informatiche, l'importanza di una didattica filologica della letteratura. Gli autori di riferimento sono Dante, Machiavelli, Montaigne, Leopardi, Montale e altri. Chiude il volume un pentadecalogo che riassume le caratteristiche essenziali dell'arte del filologo, un vademecum per studenti e giovani studiosi che approcciano il lavoro filologico.
L'arte del filologo
| Titolo | L'arte del filologo |
| Autore | Pasquale Stoppelli |
| Curatori | A. Carocci, V. Guarna |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | I libri di Viella, 488 |
| Editore | Viella |
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| Pagine | 165 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9791254695517 |
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