Pubblicato nel 1950, Il volontario e l'involontario si presenta come il volume inaugurale di un'antropologia filosofica posta sotto il titolo di Filosofia della volontà, che avrà il suo proseguimento con Finitudine e colpa (1960). Con sguardo fenomenologico e "partecipativo", che fa proprie le lezioni di Husserl e Marcel, Ricoeur affronta il tema cartesiano del rapporto tra libertà e natura attraverso la relazione tra il volontario e l'involontario, declinata in tre momenti: l'agire, il decidere e il consentire, che sono le forme costitutive dell'umano. La descrizione della reciprocità tra il volontario e l'involontario, andando oltre il dualismo di tanta parte del pensiero filosofico e scientifico, mette in luce i molti significati del "cogito incarnato", con disamine insuperate sulla decisione, il corpo e la sua esperienza, l'azione, l'abitudine, il carattere, la nascita, la vita, la morte. La dialettica tra il volontario e l'involontario mette capo al riconoscimento di una "libertà soltanto umana". Pagine che fanno di quest'opera un classico della filosofia contemporanea.
Il volontario e l'involontario
| Titolo | Il volontario e l'involontario |
| Volume | 1 - volontario e l'involontario, Il |
| Autore | Paul Ricoeur |
| Curatore | M. Bonato |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Filosofia della religione, 22 |
| Editore | Morcelliana |
| Formato |
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| Pagine | 544 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788837236229 |
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