La coerenza tra il dire e il fare. La capacità di governare la tensione tra parola e silenzio, tra soggettività e oggettività, tra il «qui e ora» dell'educatore e il «qui e ora» dell'educando. Evitare lo spontaneismo senza cadere nella manipolazione, vincolare teoria e pratica, esercitare una «pazienza impaziente», leggere il testo a partire dal contesto. Sono queste, a giudizio di Freire, le virtù dell'educatore. Critico nei confronti di ciò che definisce il concetto «bancario» dell'educazione - lo studente visto come un conto vuoto da riempire - Freire estende la funzione educativa anche al professore universitario e ribadisce una «pedagogia dell'emancipazione» dialogica e problematizzante. Essa fa leva sull'alfabetizzazione come strumento di acquisizione della coscienza politica e del conseguente avvio di un processo di liberazione personale e collettivo. Prefazione di Goffredo Fofi.
Le virtù dell'educatore. Una pedagogia dell'emancipazione
| Titolo | Le virtù dell'educatore. Una pedagogia dell'emancipazione |
| Autore | Paulo Freire |
| Curatore | V. Riguzzi |
| Traduttori | F. Iodice, M. Dal Corso |
| Argomenti |
Scienze Umane Pedagogia Adozioni Scienze della Formazione |
| Collana | Lampi, 80 |
| Editore | EDB |
| Formato |
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| Pagine | 88 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788810567661 |
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