È universalmente noto che le prime grandi civiltà ebbero origine nella regione situata fra le coste orientali del Mediterraneo e l'Himalaya: qui, nella valle dell'Indo e in Mesopotamia, vennero edificate le prime grandi metropoli e fondati i primi vasti imperi. Non altrettanto noto, invece, è che questa stessa regione ha costituito per millenni il crocevia della civiltà. Lungo il suo fitto reticolo di strade che collegavano città costiere e remote località dell'interno, e che già a fine Ottocento prese il nome di «Vie della Seta», battute da mercanti, conquistatori, pellegrini e nomadi provenienti da ogni dove, si sono scambiate materie prime, merci e manufatti, ma anche morte, violenza e malattie, e soprattutto idee nei campi più disparati, dalla scienza alla filosofia; e lungo le sue rotte commerciali hanno visto la luce le grandi religioni (giudaismo, cristianesimo, islam, buddhismo e induismo), che, in paradossale antitesi con quanto accadde più tardi e continua ad accadere oggi, hanno convissuto a lungo in pace e armonia. In contrasto con la narrazione dominante che celebra il trionfo politico, culturale e morale dell'Occidente quale artefice e custode della «vera» civiltà, con il suo monumentale affresco Peter Frankopan ci invita a guardare alla storia con occhi diversi e a riconsiderare il ruolo cruciale svolto in passato da popoli e luoghi finora pressoché ignorati o relegati sullo sfondo, e in procinto di tornare alla ribalta.
Le vie della seta. Una nuova storia del mondo
| Titolo | Le vie della seta. Una nuova storia del mondo |
| Autore | Peter Frankopan |
| Traduttori | T. Cannillo, G. Zucca |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Oscar storia, 151 |
| Editore | Mondadori |
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| Pagine | 725 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788804707431 |
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