Pier Cesare Bori riflette sul pensiero di Lev N. Tolstoj analizzando i passaggi conclusivi di alcune delle sue opere letterarie più significative, spesso caratterizzati dalla morte di un personaggio e dalla chiarificazione del senso della sua intera esistenza. L'interpretazione di Bori evidenzia la ricchezza e la potenza artistica di questi testi, che, sebbene talvolta generati da intenti didascalici, finiscono per rappresentare tutta la complessità dell'animo umano. Ma ciò che più coinvolge è l'idea stessa di lettura applicata da Bori a queste opere. L'accostarsi al testo si avvicina a un esercizio spirituale senza essere però un atto di fede. Pur nascendo da una consonanza tra chi scrive e chi legge, questo incontro lascia infatti l'ultima parola al discernimento dell'individuo e può avere come esito finale la trasformazione interiore del lettore.
«Al posto della morte c'era la luce». Alcuni finali nella narrativa di Tolstoj
| Titolo | «Al posto della morte c'era la luce». Alcuni finali nella narrativa di Tolstoj |
| Autore | Pier Cesare Bori |
| Curatore | F. Biagini |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Eliche |
| Editore | Castelvecchi |
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| Pagine | 76 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788832821031 |
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