Si tratta del diario di guerriglia scritto tra l'ottobre del 1943 e il giugno 1944. La scrittura di Levi Cavaglione è scarna, quasi contratta: nessuna indulgenza verso la retorica eroica come verso la retorica dell'orrore. L'autore scrive non per dare libero sfogo alle passioni, ma per contenerle, piegarle, fissarle in una adamantina geometria. La guerra è un fatto che non lascia scampo e richiede decisioni nette; i nemici anche, e bisogna saperli riconoscere. Cioè uccidere senza indugio, con lucida crudeltà. In nome di cosa? Della giustizia, ma di una giustizia concretissima, tutta umana, intesa come vendetta per il padre, la madre e le innumerevoli vittime dei tedeschi e dei fascisti.
Guerriglia nei castelli romani
| Titolo | Guerriglia nei castelli romani |
| Autore | Pino Levi Cavaglione |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Nugae |
| Editore | Il Nuovo Melangolo |
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| Pagine | 173 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788870185935 |
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