Il Nuovo Melangolo: Nugae
La gioia del surf
di Jack London
editore: Il Nuovo Melangolo
Nel 1907 London scopre il surf alle Hawaii
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L'uccello non è un dito. Non est mendula quod digitus. Oscenità, vizi e malizie di Roma antica. Testo latino a fronte
di Marco Valerio Marziale
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 168
Di temperamento estroverso, attento alla realtà contemporanea, Marziale descrisse gli eterni vizi dell'uomo
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La poesia è finita. Diamoci pace, A meno che...
di Cesare Viviani
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 76
Il rapporto con le parole: nascono dalla nostra bocca, le consideriamo nostre, come un prolungamento del corpo, e diamo loro u
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Essere vegetariani nell'antica Grecia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 70
L'abitudine di non mangiare carne affonda le sue radici nel mondo antico, e nella Grecia classica fu spesso legata a pratiche
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Lo chef filosofo. Cucinare con filosofia
di Alessandro Marini
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 132
Cucinare è un'esperienza filosofica? Possiamo costruire un discorso filosofico sulla cucina? Se esiste una parola che piace ta
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Paradiso I-XVII. Edizione critica alla luce del più antico codice di sicura fiorentinità
di Dante Alighieri
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 268
«Quando io apro la Commedia mi preoccupo di aver davanti un testo plausibile (testo critico) della Commedia, non un centone di
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Il boccagentile. Ricette della vita buona
di Sergio Givone
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 136
Un libro di filosofia della cucina e del cibo scritto da uno dei più importanti filosofi italiani che, attraverso una serie di
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Teoria del kamikaze
di Laurent De Sutter
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 87
«Seduto al volante, l'uomo che guida il camion carico di esplosivo non è un killer, né un terrorista; è un attore: l'attore di
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Trattato teologico- poetico
di Sergio Givone
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 131
« Potremmo dire che il nichilismo altro non è che una forma di ateismo in cui Dio non è più un problema, come non è più un pro
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Il caso Macbeth
di Giuseppe Testa
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 208
Il 5 novembre 1605 Giacomo I Stuart, re di Scozia e d'Inghilterra, sfugge a un attentato letale ordito dai Gesuiti e teso a eliminare l'intera famiglia reale oltre a un buon numero di Lord. Il regno è sotto choc. Fino al processo ai congiurati, celebrato nel 1606, il popolo britannico vive uno psicodramma collettivo. Shakespeare sta lavorando ad Antonio e Cleopatra quando un influente cortigiano, o forse il re in persona, gli commissiona un dramma a tema scozzese per rafforzare la posizione del sovrano a Londra come capo dell'Europa protestante. Benché abbia molti amici fra i cattolici, egli accetta l'incombenza. Scova una vecchia storia dell'anno Mille, consulta le fonti disponibili in inglese, forse fa un viaggio in Scozia e ricrea sulla scena l'habitat di una società barbara in cui i re si dividono in due categorie: quelli che uccidono e quelli che vengono uccisi. Seminando qua e là nel testo alcune incongruenze rivelatrici, riscrive la tragica vicenda di una congiura che ricorda troppo da vicino il complotto dal quale Giacomo I è appena uscito illeso. È l'inizio del "caso Macbeth".
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